Una pratica viva, che sostiene tanto la ricerca artistica quanto i percorsi di crescita personale e professionale.
Se ci permettiamo di sentir nascere il movimento dall’interno anziché produrlo volontariamente, cosa cambia nella qualità del nostro gesto, nel nostro portarci nel mondo?
La Danza Sensibile® nasce nei primi anni ‘90 dall’incontro tra il danzatore e coreografo Claude Coldy e gli osteopati Jean-Louis Dupuy e Marie Guyon.
Più che una tecnica, la Danza Sensibile® è una pedagogia del movimento che si fonda su una precisa visione del corpo, del movimento e della relazione. E’ una pratica che invita a spostare l’attenzione dalla prestazione all’ascolto, dalla forma all’esperienza, restituendo al movimento il suo significato originario: espressione autentica della vitalità insita in ognunə di noi.

L’origine
Le prime sperimentazioni prendono forma nella casa di Jean-Louis e Marie a Frontenard, in Borgogna.
Coldy è alla ricerca di un modo diverso di avvicinarsi alla danza, lontano dal modello tradizionale dell’allenamento tecnico. Gli osteopati lo accompagnano e guidano in questa ricerca, con la loro straordinaria conoscenza dell’anatomia e della fisiologia, ed una grandissima esperienza nell’ascolto del corpo attraverso le tecniche terapeutiche del tocco. Jean Louis e Marie portano le qualità sottili dell’ascolto osteopatico a sostegno della pedagogia del movimento, per favorire un dialogo ancor più profondo con il corpo, arricchendolo inoltre di una visione simbolica e filosofica.
Fu Marie a proporre il nome “Danza Sensibile®”, espressione che racchiude l’essenza della pratica: lasciarsi guidare dall’intelligenza sensibile del corpo prima ancora che dalla volontà di muoversi.
L’obiettivo era quello di sviluppare una pedagogia capace di accompagnare la persona a riconoscere il proprio corpo come luogo di conoscenza, relazione e trasformazione, a riconoscere le proprie risorse e abitare pienamente il nostro essere umanə.
Dal 2000 Coldy avvia cicli di formazione triennali per futurə insegnantə DS®, artistə e conduttorə di gruppo ad orientamento somatico, in stretta collaborazione con Jean Louis e Marie, il cui ruolo e la cui presenza sono stati centrali nel percorso di studi nonché nella vita di chi li ha conosciuti.
Disporsi all’ascolto
Secondo la Danza Sensibile® il movimento nasce dall’ascolto profondo del corpo. Prima ancora di muoverci, nutriamo e coltiviamo il sentire, affiniamo le antenne della percezione.
Il respiro, il contatto con la terra, gli impercettibili movimenti dei tessuti e dei fluidi corporei, il peso, il concedersi ed il reagire alle forze di gravità, diventano la materia da cui il movimento può emergere in modo organico ed autentico.
Il tocco rappresenta uno degli strumenti peculiari di questa pratica. Non è un tocco che corregge o manipola: è un tocco che ascolta, accoglie, sostiene, e infine accompagna il movimento.
Quando una mano si posa sul corpo con gentilezza e presenza, si crea una relazione di attenzione reciproca, un risveglio percettivo sottile e radicale. Chi tocca percepisce la vitalità del corpo dell’altrə; chi riceve il tocco riconosce con maggiore chiarezza parti di sé spesso in ombra, rimaste inosservate. Il tocco diventa così un fulcro da cui il corpo può intuire nuove possibilità di organizzazione del movimento, a cui può attingere nuova linfa.
Attraverso il tocco e lo sguardo, altro elemento fondamentale e peculiare nello studio della DS®, coltiviamo una qualità della relazione fondata sul rispetto, la cura e la responsabilità reciproca, affinando la sensibilità e la consapevolezza.
Quando accompagniamo una persona attraverso il tocco, non cerchiamo di guidare il gesto. Offriamo presenza, invitiamo a sentire, e contemporaneamente accogliamo nella nostra mano tutta la vita che anima un corpo: ogni volta sorprende vedere come, da un contatto semplice e rispettoso, emergano movimenti inattesi, efficaci, pienamente incarnati.
Nelle pratiche dedichiamo grande attenzione anche allo sguardo, lasciandolo sorgere da dentro, aprendolo delicatamente al mondo attorno, senza voler catturare nulla, e accogliendo l’altrə senza giudizio. Sovvengono qui le parole di Simone Weil: “L’anima si svuota continuamente del proprio contenuto per accogliere in sé l’essere che sta guardando così com’è, in tutta la sua verità”.
La DS® è, in fondo, anche una forma di concentrazione sull’istante presente, su ciò che il corpo offre e chiede in questo preciso momento; è una pratica che invita a rallentare per affinare la percezione sottile, per trovare uno stato di quiete (sistema nervoso) e pacificare il movimento, per incarnare la delicatezza, la fragilità, la potenza di questi nostri corpi.
Nella DS® definiamo chiaramente lo spazio nostro e dell’altrə e negoziamo poi lo spazio possibile della relazione nell’incontro. È anche in questo processo che si manifesta la dimensione ecologica ed etica della pratica. L’ecologia riguarda il modo in cui abitiamo lo spazio, interno ed esterno, prendendoci cura dell’equilibrio tra noi, l’altrə e l’ambiente che insieme abitiamo e generiamo. Ogni gesto modifica il campo relazionale e richiede attenzione, responsabilità e rispetto.
Ripercorrere l’evoluzione della specie
Uno degli elementi distintivi della Danza Sensibile® è il riferimento all’evoluzione del vivente (filogenesi ed ontogenesi).
Le pratiche invitano a rivivere alcune tappe fondamentali dello sviluppo umano, ripercorrendo simbolicamente il cammino che conduce dalle prime forme di organizzazione del movimento fino alla verticalità.
Si esplorano le funzioni che hanno dato origine all’architettura del nostro corpo. Il lavoro prende forma a partire dal respiro, si radica nella relazione con il suolo e la gravità, cresce nella conquista degli appoggi e dell’equilibrio, si dispiega nel camminare e nell’orientarsi nello spazio, e simbolicamente nel cosmo, fino a fiorire nella danza come piena espressione di sé e della propria creatività.
Questa prospettiva permette di riconoscere il corpo come il risultato di una lunga storia evolutiva e di riscoprirne tutte le potenzialità.
Aprire, orientare, portare
Queste tre fasi rappresentano il percorso con cui il corpo passa da uno stato di ascolto interiore alla piena espressione nel mondo, al viaggio nel mondo.
Rallentiamo per metterci in ascolto e lasciar emergere le sensazioni, per aprire e disporre il corpo affinchè il movimento possa sorgere.
Ci orientiamo poi nello spazio riconoscendone le direzioni, entrando in relazione con l’ambiente che ci accoglie, organizzando progressivamente il movimento verso la verticalità. Portiamo dunque il corpo nel mondo nella piena consapevolezza di noi e del nostro movimento.
Questa successione è un processo continuo che accompagna ogni esperienza della pratica.

Il dialogo con la natura
È nell’incontro con gli elementi naturali che la Danza Sensibile® si dispiega pienamente, rivelando il senso profondo delle sue strutture.
La natura è lo spazio privilegiato dove riscoprire e riaffermare la nostra appartenenza al vivente e dove il corpo si esprime appieno.
L’acqua, la terra, la sabbia, la foresta… non rappresentano semplicemente scenari suggestivi, ma concorrono a plasmare il movimento, ne sono parte, e noi siamo parte di essi. Nel contatto con gli elementi il corpo ritrova la sua intelligenza, ed una sensibilità spesso dimenticata, riconquistando armonia e coerenza tra le parti, così come una corrispondenza tra percezione, emozione e azione.
La densità della terra, la forza del vento, la fluidità dell’acqua, la verticalità degli alberi, modificano il nostro modo di sentire e percepire, invitandoci a riorganizzare continuamente il movimento.
In “natura” ricontattiamo uno stato primigenio del corpo che, poroso e permeabile, si lascia informare dagli elementi, respira, ritrova il suo posto nel mondo. L’energia vitale cresce e anima il corpo, accordandosi alla magnificenza dell’intorno.
In questo dialogo con gli elementi emergono domande essenziali: che cosa significa incarnarsi in un essere umanə verticale? In che modo il nostro corpo conserva la memoria della sua evoluzione? Qual è la nostra relazione con lə altrə esserə viventə?
Una pratica per tuttə
La Danza Sensibile® è una pratica viva, che sostiene tanto la ricerca artistica quanto i percorsi di crescita personale e professionale.
Fin dalle origini la Danza Sensibile® ha riunito persone provenienti da ambiti differenti: artistə, danzatorə, osteopatə, terapeutə, pedagogistə, professionistə delle pratiche corporee e ricercatorə, che hanno trovato in questa disciplina un linguaggio comune, un terreno da arare e coltivare insieme e ciascunə a suo modo.
Non propone un modello di corpo ideale, ma invita ciascunə a incontrare il proprio corpo così com’è, riconoscendone insieme la vulnerabilità, la forza e la straordinaria capacità di trasformazione.
È forse questo il cuore della DS®: fare del movimento non un gesto da eseguire, ma un modo di abitare il mondo con maggiore presenza, sensibilità, creatività e gioia.


Foto - Nicoletta D'Andrea
Danzatrice, coreografa e insegnante, da oltre vent’anni Marta Lucchini si occupa di danza e pratiche somatiche. Il 26 e 27 Settembre 2026, sotto la sua guida, ci raduneremo in un luogo di quiete, in natura, per risvegliare il corpo e immergerci in uno spazio vasto, dove cercare una più intima connessione con noi stessi e tra noi e il mondo. Guidati dai principi fondamentali della Danza Sensibile®, apriremo un dialogo dinamico tra respiro, sensazione, movimento interiore e movimento esteriore.
contatti
Registrati per essere informato sulle prossime attività di studio sūn.
info@studiosun.it
Tel
+39 3441958343
Indirizzo
Via Valparaiso, Milano, Italia
