Formazione in alta quota. Una conversazione sul vuoto
Una conversazione tra Niccolò de Mojana, fondatore di studio sūn e Valentina Locatelli, curatrice di Morbido, newsletter che raccoglie "storie belle e gentili dal mondo e da vicino"
“Il vuoto è uno sport completo”. Così si intitola, nel mese di Ottobre 2025, la newsletter “Morbido”, curata da Valentina Locatelli (la trovate qui, iscrivetevi, ne vale la pena). Tra le tante cose che leggerete, c’è anche una bella chiacchierata tra Valentina e Niccolò de Mojana, a proposito di studio sūn. Ne riportiamo di seguito un breve estratto.

Ci sono tre motivazioni chiave che guidano il progetto. Ce le spieghi?
Per prima cosa vogliamo contrastare la frammentazione dei saperi.
Viviamo in un’epoca di iper-specializzazione, dove ognuno conosce tutto del proprio piccolo ambito ma ha perso la capacità di vedere il quadro generale. Noi vogliamo favorire una condivisione orizzontale delle conoscenze: esperienze in cui si impara insieme, non solo da un docente.
Poi abbiamo l’obiettivo di stimolare il pensiero critico: oggi viviamo un conformismo crescente dove regna l’omologazione degli sguardi. La formazione culturale deve servire anche a porre domande, a creare dubbi, non solo a fornire risposte.
E infine vogliamo riscoprire la dimensione fisica dell’apprendimento. In un mondo dove tutto è mediato da uno schermo, noi proponiamo esperienze reali, concrete, sul campo, che durano giorni e che si svolgono in luoghi veri, con persone vere. Vogliamo creare uno spazio vivo di relazione, per noi la formazione è un processo collettivo.
Il vostro primo workshop, dedicato all’etnobotanica, ha avuto grande successo. Com’è andata?
È stato bellissimo. A fine settembre abbiamo organizzato il primo incontro dal titolo “Dalle erbe magiche all’erboristeria scientifica”, a Nus, in Valle d’Aosta. Abbiamo passato due giorni immersi nella natura: con la naturopata Cristina Faoro abbiamo imparato a riconoscere e raccogliere le erbe spontanee (che, se le sai identificare, sono proprio dappertutto!), poi abbiamo visitato gli orti del villaggio, composto corone di fiori, cucinato e dormito tutti insieme in un grande rifugio.
La domenica, l’etnobotanico Daniele Palmieri ha tenuto una lezione sul simbolismo e la filosofia delle piante, seguita da un laboratorio di composizione chimica.
È stata un’esperienza completa: teoria e pratica unite in un unico percorso. Talmente apprezzata che i partecipanti ci hanno chiesto una seconda parte.
Non solo corsi, ma esperienze. In che senso?
Studio sūn non è una scuola tradizionale. Vogliamo proporre esperienze immersive in cui si impara attraverso la relazione, il corpo, l’ambiente. L’apprendimento non è solo intellettuale, è anche sensoriale, esperienziale.
Ci sono tanti corsi pratici, ma spesso mancano di profondità culturale. E ci sono tanti corsi teorici, ma mancano di esperienza concreta. Noi vogliamo unire le due cose, perché solo così la formazione diventa trasformativa.
La conversazione completa si trova qui
21 e 22 Marzo 2026
Seminario del bosco
'Passare al bosco: dietro questa espressione non si nasconde un idillio. Il lettore si prepari piuttosto a un’escursione perigliosa, non solo fuori dei sentieri tracciati, ma oltre gli stessi confini della meditazione'. (Ernst Jünger)
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