Lignan (AO) | 21 e 22 Marzo 2026
Dialoghi oltre la linea
Con Federico Ferrari
«Da dove vengono le montagne più alte? chiedevo in passato. E allora imparai che esse vengono dal mare. Questa testimonianza sta scritta nelle loro rocce e nelle pareti delle loro cime. Dall'abisso più profondo, la vetta più alta deve giungere alla sua altezza». (F. Nietzsche)
Pensare significa portarsi in quota, lasciando alle proprie spalle l’aria piatta di pianura. Occorre rarefare i pensieri, affilarli, renderli ariosi come le nuvole. Solo così ci si pone all’altezza del proprio tempo e solo così ci si mette nella condizione di ritornare, più forti, nelle città, nella comunità degli uomini. Lenta ascesa verso l’algida vetta e altrettanto lenta discesa verso gli abissi dell’umano.
Un cammino, dunque, allo stesso tempo teorico e pratico, ideale e concreto, attraverso i testi che fondano il pensiero occidentale (e non solo), sotto gli alberi che crescono sulle montagne. Due giorni durante i quali condividere cibo e racconti, paure e speranze. O, con altre parole, oggi quasi incomprensibili, un modo, tra i molti possibili, per tornare a sognare il sogno di una cosa.
Si tratterà di un percorso, solitario e comune, alla ricerca di un sapere che il discorso, nella sua forma dialogica, custodisce ma non sempre manifesta. Attraverso una prassi comunitaria, capace di conservare le particolarità di ognuno e ognuna, cioè la singolarità di ogni individuo, questo sapere o questa saggezza potrà, forse, rivelarsi. Ma, allo stesso tempo, il seminario sarà un tentativo di comprensione di ciò che va oltre il discorso e unisce tutti gli esseri viventi.
In questo cammino comune di scoperta, a momenti di ascolto, riflessione e interpretazione dei testi si alterneranno momenti di una prassi vivente grazie ai quali l’esercizio filosofico oltrepasserà i limiti della pagina scritta e della parola parlata per inoltrarsi verso la dimensione di un incontro silenzioso con il suo “fuori”, con l’Aperto che la maestosità delle montagne e l’alternarsi di ombre e luci del bosco custodiscono in sé

Casa S. Stefano (Lignan)
Quando si svolge?
Il Seminario del bosco si svolge da Sabato 21 Marzo a Domenica 22 Marzo. Inizieremo intorno alle 14.30 di Sabato fino alle 18.30. La cena di Sabato e la colazione di domenica mattina saranno preparate dagli organizzatori. Domenica il Seminario si svolgerà dalle 9.00 alle 13.00.
Dove ci troviamo?
Ci troviamo presso Casa S. Stefano, a Lignan, frazione di Nus in provincia di Aosta, a 1600 metri d’altitudine. Il viaggio in auto da Milano è di circa 2h. Da Torino 1.30min. Esiste una linea di pullman che collega Nus a Lignan ma consigliamo di raggiungere il posto con la propria vettura. Si trova facilmente parcheggio nella piazza principale, di fronte alla locanda “La Barma”, a pochi metri da Casa S. Stefano.

Quanto costa?
Il Seminario ha un costo totale di 150€ che comprende: il corso tenuto da Federico Ferrari, la cena di Sabato sera, il pernottamento nella notte tra il 21 e il 22 e la colazione di Domenica mattina. Il numero di posti disponibili è limitato (max 15-20 persone) poiché ci interessa soprattutto la qualità dell’esperienza di tutti i partecipanti. Il costo del Seminario è ridotto per i partecipanti di età inferiore ai 25 anni e per gli studenti universitari. In questo caso è necessario presentare un documento che ne attesti lo status (tessera universitaria o certificazione equivalente).
Per iscriversi, è necessario registrarvi nel form sottostante. Riceverete via mail istruzioni per confermare e l’IBAN di riferimento (causale: corso studio sun).
Si deve portare qualcosa?
È necessario portare con sè un sacco a pelo oppure, a preferenza, un lenzuolo e una federa (le coperte sono già all’interno di Casa S.Stefano). Consigliamo di portare scarpe comode, una giacca impermeabile e soldi in contanti (nel villaggio non è presente bancomat).

Bibliografia consigliata
- Giorgio Colli, La sapienza greca. Eraclito, vol. III, Adelphi, Milano 1993
- Seneca, Lettere a Lucilio, Garzanti, Milano 2003
- 101 storie zen, Adelphi, Milano 1973
- Michel de Montaigne, Saggi, Bompiani, Milano 2014
- Giacomo Leopardi, Canti, BUR, Milano 1998
- Friedrich Nietzsche, La gaia scienza, Adelphi, Milano 1977
- Guy Debord, La società dello spettacolo, Massari, Bolsena 2002
- Ernst Jünger, Trattato del ribelle, Adelphi, Milano 1990
- Mario Tronti, La saggezza della lotta, DeriveApprodi, Bologna 2021
- Federico Ferrari, L’anarca, Sossella, Roma 2023
Il docente
Federico Ferrari è nato a Milano il 15 settembre 1969. Dopo aver a lungo soggiornato in Francia e in Germania, è rientrato in Italia dove, presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, insegna Estetica. È stato borsista del CNR di Genova e dell’Akademie Schloss Solitude di Stoccarda. È stato corrispondente per l’estero del Collège International de Philosophie di Parigi ed è stato invitato in diverse importanti istituzioni italiane ed estere.
Nel 2020 ha fondato, con Andrea Cortellessa e Riccardo Venturi, Antinomie, sito dedicato al rapporto tra immagini e parola. Nel 2025, sotto suo impulso, è nato il Centro di storia e teoria dell’arte (CeSTA), che ha sede presso l’Accademia di Brera.
Ha pubblicato molti volumi in Italia e all’estero, concentrandosi tanto sulla questione comunitaria all’interno dei tessuti sociali disgregati tipici della civiltà postmoderna quanto sull’esperienza artistica nella sua ambigua tensione tra l’aspirazione a un altro mondo e la sua riduzione a merce di lusso all’interno di un mercato speculativo.
Tra i suoi libri: La comunità errante (1997), Nudità (1999), Lo spazio critico (2004), Costellazioni (2006), Sub specie aeternitatis (2008), Il re è nudo (2011), Arte essenziale (2011), L’insieme vuoto (2013), L’anarca (2014; 2a ed. 2023), Visioni (2016), Oscillazioni (2016), Il silenzio dell’arte (2021), L’antinomia critica (2023), Ritratti (2025) e, con Jean-Luc Nancy, La pelle delle immagini (2003), Iconografia dell’autore (2006), La fin des fins (2015) e Estasi (2022).
Federico Ferrari
Filosofo e critico d'arte, insegna presso l'Accademia di belle arti di Brera a Milano,…
